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Ostra: il paese dietro l'angolo
A cinque chilometri c'è un borgo collinare con 1.200 metri di mura, nove torri superstiti e il supermercato in cui farete la spesa questa settimana.
- Distanza
- circa 5 km
- Ideale per
- Spesa, caffè, passeggiata serale
- Mercato
- Mercato settimanale in centro
Ogni casa vacanze ha un paese in cui si va quando finisce il pane. Il nostro è Ostra, e vale la pena fermarsi più a lungo del tempo della spesa.
Una città esistita due volte
Il nome risale all'Ostra romana, un insediamento in pianura. La tradizione racconta che i suoi abitanti, all'inizio del V secolo, fuggirono da Alarico e dai Goti salendo sul colle di Monte Bodio e vi rifondarono l'abitato. Per il millennio e mezzo successivo si chiamò Montalboddo, finché nel 1881 riprese il nome antico.
Nel Medioevo Ostra fu dapprima soggetta a Ravenna e nel XII secolo divenne libero comune. Seguirono conquiste e distruzioni, che però risparmiarono parte delle fortificazioni.
Le mura
Se ne conservano circa 1.200 metri, scanditi da torri quadrate, nove delle quali ancora in piedi. Si può girare tutt'attorno all'esterno, e farlo significa avere davanti la vista che ha dato il nome alla casa: la valle del Misa e i crinali dietro.

In pratica
In paese ci sono supermercato, panificio, bar e farmacia: tutto quello che serve per una settimana in autonomia. Il mercato settimanale è il momento migliore per verdura, formaggio e olive.
E una curiosità per gli appassionati di vino: a Ostra si trova un museo dell'etichetta. Piccolo, inatteso, esattamente il tipo di cosa che non ci si aspetta in un centro di queste dimensioni.
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