Mete
Corinaldo: 912 metri di mura e un pozzo pieno di polenta
Il più vicino dei borghi più belli d'Italia è a un quarto d'ora, con una cinta muraria quasi intatta e una leggenda che lo ha reso famoso.
- Distanza
- circa 15 km, 20 minuti
- Ideale per
- Mezza giornata, cena
- Da segnare
- Contesa del Pozzo della Polenta a luglio
Corinaldo fa parte dei Borghi più belli d'Italia, ha la Bandiera Arancione del Touring Club ed è stato riconosciuto come destinazione europea d'eccellenza. Arrivando si capisce subito perché: il paese è ancora interamente racchiuso dalle sue mura.
Le mura
912 metri, sostanzialmente di fine Trecento. Dopo la distruzione del paese, nel 1367 papa Urbano V autorizzò la ricostruzione completa: il risultato è oggi considerato tra le cinte murarie meglio conservate dell'Italia centrale. Buona parte è percorribile.
Le cento scale e il Pozzo della Polenta
Dalla porta bassa sale la Piaggia, una scalinata che tutti chiamano semplicemente le cento scale. A metà si trova un pozzo, e a quel pozzo è legata la storia che ha reso celebre il paese.
Racconta la leggenda che un contadino stesse salendo con un sacco di farina di mais sulle spalle, si sedette sul bordo del pozzo per riprendere fiato e ci cadde dentro, farina compresa. Chiese aiuto e i compaesani gli risposero di non disperarsi e di preparare piuttosto una bella polenta per tutti. La mangiarono il giorno dopo, con una gran festa.
Ancora oggi la si rievoca ogni luglio con la Contesa del Pozzo della Polenta, una delle più antiche rievocazioni storiche delle Marche. E gli abitanti si definiscono, con un certo orgoglio, i matti.
Perché vale la pena
Corinaldo è abbastanza piccolo da vedersi in un pomeriggio e abbastanza integro da non sembrare una scenografia. Come prima impressione di come funzionano i borghi di questa zona è il punto di partenza migliore, ed è più vicino di qualunque altra meta.
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